Kling 4.0 allunga i video a 30 secondi e accetta dieci immagini chiave
La nuova versione del generatore video punta sulla narrazione: piani più lunghi e controllo tramite immagini chiave successive.

Kling ha presentato il 30 settembre la versione 4.0 del suo modello di generazione video, dapprima in accesso anticipato, con un déploiement più ampio annunciato per ottobre. Due cifre riassumono l’annuncio: clip che possono arrivare a 30 secondi e la possibilità di fornire fino a 10 immagini chiave per guidare la sequenza.
Perché le immagini chiave contano
Molti generatori video lavorano a partire da un prompt testuale e, al massimo, da un’immagine di partenza e una di arrivo. Il risultato è spesso spettacolare ma difficile da dirigere. Con dieci immagini chiave, l’utente può fissare tappe intermedie: l’ingresso di un personaggio, un cambio di scenografia, l’inquadratura finale. Ci si avvicina a uno storyboard che il modello si occupa di animare.
La durata di 30 secondi va nella stessa direzione. Un piano di pochi secondi basta per un effetto; trenta secondi permettono una piccola scena, una dimostrazione di prodotto o una transizione narrativa completa.
L’annuncio dello sviluppatore insiste su tre assi: realismo visivo, controllo creativo e narrazione. I primi due riguardano la valutazione e non sono ancora stati oggetto di misurazioni indipendenti pubblicate.
La nostra lettura
La corsa non riguarda più solo la bellezza dell’immagine ma la capacità di raccontare una sequenza voluta. I professionisti della pubblicità e del videoclip dovrebbero testare per primi la tenuta dei personaggi su 30 secondi: è lì che i modelli video falliscono più spesso.
Articolo corretto il 27 ottobre 2026: Kling 4.0 è stato annunciato il 30 settembre, e non il 15 ottobre.
Fonti
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