OpenAI potrà addestrare i propri modelli sulle sessioni Daybreak Blue degli account personali, anche con l'opzione disattivata
La pagina di supporto di OpenAI sui controlli dei dati include una nuova eccezione: durante una sessione Daybreak, il suo programma di accesso riservato ai professionisti della cybersicurezza, i contenuti degli account personali potranno essere utilizzati per migliorare i modelli anche se l'utente ha disattivato l'opzione. Alcuni utenti segnalano un'e-mail che fissa l'entrata in vigore al 29 novembre.

OpenAI ha introdotto una notevole eccezione alle proprie regole sull’utilizzo delle conversazioni per l’addestramento dei modelli. La sua pagina di supporto sui controlli dei dati, aggiornata il 30 ottobre, indica ora che durante le sessioni Daybreak su un account personale, OpenAI «può utilizzare il contenuto delle vostre interazioni per migliorare i [propri] modelli anche quando “Improve the model for everyone” è disattivato». Alcuni utenti riferiscono di aver ricevuto un’e-mail che fissa l’entrata in vigore al 29 novembre.
Chi è coinvolto
Daybreak è il programma «Trusted Access for Cyber» di OpenAI: un accesso riservato, su richiesta, a persone e organizzazioni che svolgono attività autorizzate di cybersicurezza difensiva. Il livello Daybreak Blue, presentato come punto di partenza per la maggior parte dei team di sicurezza, copre la revisione sicura del codice, il triage delle vulnerabilità, l’ingegneria di rilevamento, la risposta agli incidenti o l’analisi di malware. Per accedervi a livello individuale, sono necessari un abbonamento a pagamento idoneo, la sicurezza avanzata dell’account e almeno una chiave hardware FIDO2.
L’eccezione riguarda quindi un pubblico ristretto ma sensibile: professionisti che lavorano su vulnerabilità, codice di clienti o incidenti in corso, spesso utilizzando un account personale. La pagina specifica che l’opzione «Improve the model for everyone» continua ad applicarsi al resto delle loro attività, al di fuori delle sessioni Daybreak. Ricorda inoltre che, per impostazione predefinita, OpenAI non addestra i propri modelli sugli spazi Business, Enterprise, Edu e ChatGPT for Healthcare, né sui dati dell’API.
La motivazione fornita e i punti oscuri
OpenAI giustifica questa modifica con la necessità di rafforzare le proprie protezioni contro l’uso malevolo dell’IA nella cybersicurezza. La pagina presenta i programmi Trusted Access come destinati a un «lavoro più sensibile»: sono proprio queste interazioni che possono indicare a OpenAI cosa bloccare o cosa lasciar passare.
Diversi aspetti restano senza una risposta pubblica. La data del 29 novembre non figura nella pagina di supporto: proviene da un’e-mail citata da alcuni utenti sul forum degli sviluppatori di OpenAI, che Neural Brew non ha potuto verificare. La pagina non menziona alcuna opzione per escludere in modo specifico l’uso delle sessioni Daybreak, e alcuni utenti della community chiedono come capire quando si trovano effettivamente in una sessione Daybreak, in particolare adoperando strumenti a riga di comando come Codex. Infine, non viene specificato nulla sulla durata di conservazione di tali contenuti né su un’eventuale revisione umana.
La nostra lettura
Questo cambiamento è coerente con la gestione degli accessi a rischio da parte di OpenAI: maggiore libertà in cambio di un maggiore controllo. Tuttavia, intacca una promessa semplice, quella di un interruttore capace di impedire l’addestramento sulle proprie conversazioni, e lo fa per utenti che spesso manipolano dati che non appartengono a loro (codice dei clienti, vulnerabilità zero-day non divulgate). Per un libero professionista vincolato da accordi di riservatezza, la conseguenza pratica è chiara: un account personale con Daybreak diventa un ambiente inadatto per questo tipo di attività, a vantaggio di uno spazio aziendale. Resta da vedere se OpenAI chiarirà le date, la definizione operativa di una sessione Daybreak e la conservazione dei dati prima del 29 novembre.
Fonti
- OpenAI Help Center — Data controls in ChatGPT Fonte primaria
- OpenAI Help Center — OpenAI Daybreak, Trusted Access for Cyber overview Fonte primaria
- Forum degli sviluppatori OpenAI — Daybreak Blue: data use to improve models Fonte secondaria
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