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Google rilascia Gemini Omni 1.2 Flash: video da 15 secondi, montaggio via chat e prezzi tagliati del 30%

Google ha lanciato il 5 novembre Gemini Omni 1.2 Flash, la nuova versione del suo modello video. Genera clip fino a 15 secondi, consente di ritoccarle tramite scambi successivi e costa 0,07 dollari al secondo a 720p tramite API, il 30% in meno rispetto a Omni 1.1. Si tratta della prima versione di Omni in disponibilità generale.

Una pellicola di vetro luminoso con quindici fotogrammi sagomata delicatamente da mani stilizzate.
Illustrazione generata dall'IA

Google ha lanciato il 5 novembre Gemini Omni 1.2 Flash, la nuova versione del suo modello di generazione e montaggio video. Tre novità contano per i creatori: clip che passano da 10 a 15 secondi, ritocchi tramite chat sull’intera clip e un prezzo API in calo del 30%, a 0,07 dollari al secondo a 720p. Per la prima volta, un modello Omni è in disponibilità generale, ovvero offerto per l’uso in produzione con le garanzie di Google Cloud.

15 secondi, regolabili al secondo esatto

Omni 1.1 Flash era limitato a 10 secondi per generazione. La versione 1.2 sale a 15 secondi, con una durata selezionabile tra 3 e 15 secondi, a passi di un secondo. Google vi vede la lunghezza ideale per uno spot pubblicitario sui social media o per un breve video esplicativo in una sola generazione. Le note di rilascio dell’API precisano gli altri limiti: interpolazione tra un primo e un ultimo fotogramma da 3 a 10 secondi ed estensione di una clip a tranche di 3-10 secondi, fino a 30 secondi in totale.

Ritoccare invece di rigenerare da capo

Il montaggio in più passaggi funziona ora su clip complete di 15 secondi: si possono modificare un prodotto, un’ambientazione, la luce, il meteo o il formato dell’inquadratura attraverso prompt successivi, senza ripartire da zero. Il modello gestisce meglio i riferimenti forniti: immagini di personaggi, di prodotti o di stile (fino a sei immagini secondo la documentazione), brevi sequenze di movimento di massimo tre secondi e indicazioni audio. Google promette volti, abiti, confezioni e colori del brand che rimangono stabili da un’angolazione di ripresa all’altra, dialoghi più naturali con più voci ben attribuite e meno tagli anomali nei movimenti di camera continui.

Prezzi, limiti di frequenza e migrazione

Tramite API, la tariffa scende a 0,07 dollari al secondo a 720p, pari a 12 dollari per milione di token di output video, e i limiti di frequenza a pagamento raddoppiano. Google consiglia di realizzare le prime bozze a 360p o 720p, per poi ingrandire le inquadrature migliori a 1080p o 4K. Elemento da considerare per gli sviluppatori: a partire dal 3 dicembre 2026, le chiamate verso gemini-omni-1.1-flash saranno reindirizzate automaticamente alla versione 1.2, con la tariffa della 1.2.

Sul fronte delle applicazioni, il modello arriva in Flow per la regia e il montaggio, in Google Vids (clip di 15 secondi senza costi extra) e in Google Ads; nell’app Gemini, i video da 15 secondi sono attualmente in fase di rilascio per gli abbonati a Google AI Ultra. Tutti i video integrano il watermark invisibile SynthID.

Cosa non sappiamo

  • La qualità effettiva: gli esempi sono stati selezionati da Google, senza confronti indipendenti pubblicati.
  • I limiti: Google stesso ammette margini di miglioramento nelle azioni sportive rapide, nei cambi repentini di copione e nella fisica complessa.
  • L’apertura dei 15 secondi nell’app Gemini oltre gli utenti Ultra non ha ancora una data.

La nostra lettura

Omni 1.2 Flash non rappresenta una rivoluzione nella qualità visiva, bensì un passaggio concreto alla produzione. Quindici secondi, l’editing via conversazione e un prezzo ridotto puntano chiaramente alla pubblicità e ai contenuti seriali, contesti in cui si itera su diverse varianti invece di rincorrere l’inquadratura perfetta. La disponibilità generale e il passaggio automatico dalla versione 1.1 fissato per il 3 dicembre trasmettono il medesimo segnale: Google desidera che le aziende costruiscano i propri flussi di lavoro su questo modello. Per i creator, il vantaggio operativo consiste nel poter correggere un dettaglio senza dover pagare una nuova generazione completa. Resta da verificare, all’atto pratico, se la coerenza promessa reggerà su scene meno curate rispetto alle demo ufficiali.

Fonti

  1. Google — Gemini Omni 1.2 Flash: Fast and cost-effective with longer clips (5 novembre 2026) Fonte primaria
  2. Google AI for Developers — Note di rilascio dell'API Gemini (5 novembre 2026) Fonte primaria
  3. Google AI su X — Meet Gemini Omni 1.2 Flash (5 novembre 2026) Fonte primaria

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